Il Successo del Barbera d’Asti Wine Festival 2025

Asti, 10 novembre 2025 – Un’affluenza straordinaria e un programma ricco di contenuti hanno decretato il pieno successo del Barbera d’Asti Wine Festival, che nel fine settimana ha animato Piazza Alfieri ad Asti. Migliaia di visitatori, tra operatori e appassionati, hanno celebrato i vini del territorio, mettendo in luce l’impegno del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato per la qualità e la sostenibilità.

Vitaliano Maccario, presidente del Consorzio, ha espresso grande soddisfazione: «L’entusiasmo e la nutrita partecipazione del pubblico confermano quanto la Barbera d’Asti DOCG e le nostre denominazioni siano capaci di raccontare il territorio. Questo Festival rappresenta un atto di amore verso la nostra comunità, proiettando il Monferrato su una scena sempre più internazionale».

Le Eccellenze in Degustazione: Barbera e Ruchè

Protagoniste indiscusse sono state le denominazioni tutelate dal Consorzio. Banchi d’assaggio affollati e masterclass tecniche di alto livello, guidate da esperti internazionali come Aldo Fiordelli, Veronika Crecelius e Pietro Russo, hanno esplorato le diverse anime della Barbera d’Asti DOCG e del Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG.

Dai profili più freschi e fragranti alle versioni più strutturate e longeve, i partecipanti hanno potuto confrontarsi direttamente con produttori ed enologi, toccando con mano la qualità e la versatilità dei vini del Monferrato.

Sostenibilità in Tavola: La Cucina Circolare di Gianluca Renzi

Un tema centrale del Festival è stata la sostenibilità, che ha trovato la sua massima espressione nello show cooking sold out dello chef Gianluca Renzi, resident chef del ristorante stellato “Le Cattedrali” di Asti.

Lo chef ha offerto al pubblico un viaggio nella cucina circolare, presentando un piatto destinato al suo menù autunnale/invernale che incarna la filosofia del 100% utilizzo delle materie prime:

«Ogni elemento, anche quello apparentemente di scarto, diventa risorsa e contribuisce a dare gusto, struttura e significato alla creazione» – Gianluca Renzi

Il piatto – un fungo cardoncello cotto a bassa temperatura e servito con una complessa serie di salse e polveri – è un esempio concreto di come la trasformazione delle bucce di scalogno in polvere aromatica o l’utilizzo dei tuorli residui delle meringhe per una salsa olandese possano ridurre gli sprechi e arricchire la proposta gastronomica.

Il Talk di Rilievo: Cannavacciuolo e Stevie Kim

Grande attenzione è stata riservata anche al talk del 7 novembre, che ha affrontato il tema “Sostenibilità, tradizione e innovazione: il futuro del vino e della cucina italiana”.

Ospiti d’eccezione sono stati lo chef Antonino Cannavacciuolo (tre stelle Michelin) e Stevie Kim, founder di Italian Wine Podcast, in un dialogo moderato da Federico Monga e Rocco Moliterni de La Stampa.

  • Cannavacciuolo ha condiviso la sua visione di una cucina etica, basata sul rispetto per le materie prime.
  • Stevie Kim ha evidenziato l’urgenza di comunicare il vino italiano con linguaggi nuovi, capaci di valorizzare il legame indissolubile tra prodotto e territorio al pubblico internazionale.

Il Festival si è concluso con due serate animate da musica e convivialità, con cocktail station dedicate alla mixology a base di vini del Monferrato e le intriganti proposte gastronomiche di Monferrato On Stage.

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