Il 2025 consacra il “Continente Vitivinicolo” tra mercati asiatici e biodiversità
Il Consorzio di Tutela vini DOC Sicilia chiude il 2025 con un bilancio solido, confermandosi uno dei motori trainanti dell’enologia italiana. Un anno caratterizzato da una vendemmia finalmente in ripresa, una ricerca scientifica d’avanguardia e una proiezione internazionale che guarda con sempre più forza all’Oriente.
Produzione e Ricerca: Il Ritorno ai Volumi e lo Studio dei Biotipi
Dopo due annate segnate da sfide climatiche e produttive, la vendemmia 2025 ha riportato il sorriso tra i filari dell’isola. Con circa 3 milioni di ettolitri raccolti su una superficie vitata di 97.000 ettari, la Sicilia riafferma il suo peso specifico nella produzione nazionale.
Ma il dato quantitativo è solo una parte della storia. Il 2025 è stato l’anno della biodiversità:
- 70 varietà autoctone sotto osservazione.
- 7-8 nuovi biotipi di eccezionale interesse individuati tramite micro-vinificazioni.
- Un impegno costante per rendere la Sicilia un modello globale di sostenibilità e tutela delle varietà storiche.
Mercati: La Resistenza USA e il Boom Asiatico
Il panorama dell’export 2025 ha mostrato segnali chiari. Se il mercato degli Stati Uniti ha dimostrato una buona tenuta nonostante le complessità delle politiche commerciali internazionali, è l’Asia a rappresentare la vera terra promessa.
«Nell’area asiatica si è registrato un interesse crescente verso i vini siciliani. Abbiamo rafforzato il nostro presidio attraverso attività mirate di promozione e comunicazione», afferma Camillo Pugliesi, Direttore del Consorzio.

Il Trionfo dei Bianchi: Grillo e la Versatilità del Lucido
Il 2025 ha visto un exploit dei vini bianchi, capaci di intercettare i gusti dei consumatori globali che cercano freschezza e identità.
- Grillo: Sempre più apprezzato per la sua aromaticità.
- Lucido (Catarratto): Vera star del progetto “Vista Lucido”. Con 29.000 ettari, è la varietà a bacca bianca più diffusa dell’isola. Grazie alla sua variabilità intra-varietale, si sta dimostrando eccezionale non solo per i vini di pronta beva, ma anche per basi spumante di pregio e bianchi da lungo affinamento.

Verso il 2026: Una Nuova Strategia di Comunicazione
Il Consorzio, che oggi rappresenta oltre 7.000 viticoltori e 500 imbottigliatori per un totale di oltre 80 milioni di bottiglie, è pronto per il salto di qualità comunicativo del 2026.
L’appuntamento chiave sarà il Vinitaly, dove verrà lanciata una strategia che unisce trade e consumatori finali. L’obiettivo? Raccontare la Sicilia non solo come una regione, ma come un autentico continente vitivinicolo, dove ogni vitigno e ogni terroir offrono sfaccettature stilistiche uniche.



