La Fiera del Cicloturismo arriva a Padova nel 2026

Una svolta strategica per il turismo attivo: la Fiera del Cicloturismo sceglie Padova come sua nuova casa per le prossime tre edizioni. Organizzata da Bikenomist, la kermesse si propone come l’hub internazionale di riferimento per un settore che in Italia genera ormai un impatto economico da 9,8 miliardi di euro.

Un Hub Internazionale tra Tecnologia e Sostenibilità

L’obiettivo dell’edizione 2026 è superare i numeri record del passato (22.000 visitatori e 250 espositori). Sotto la direzione di Pinar Pinzuti — figura di spicco dell’European Cyclists’ Federation e premio ONU per la promozione della bicicletta — la fiera presenterà una novità assoluta: un agente di Intelligenza Artificiale dedicato ad assistere i viaggiatori nella pianificazione della loro prossima avventura a pedali.

“L’Italia è la destinazione più desiderata al mondo per chi sceglie le vacanze in bicicletta,” dichiara Pinar Pinzuti. “Con Padova vogliamo costruire il futuro del turismo rigenerativo, connettendo aziende, enti pubblici e appassionati.”

Perché il Veneto? Numeri e Territorio

La scelta di Padova non è casuale. Il Veneto vanta una rete escursionistica di 1.430 km segnalati e un distretto industriale (tra Padova, Treviso e Vicenza) che è il cuore della produzione ciclistica mondiale.

  • Padova: Modello di mobilità con 300 km di ciclabili e una suggestiva ciclovia fluviale che connette la città ai grandi itinerari europei di EuroVelo.
  • Impatto Sociale: Il cicloturista è un viaggiatore colto e “green”, che spende mediamente più della media (65-70€ al giorno solo per l’alloggio) e sceglie destinazioni fuori dai flussi di massa.

Il Forum del Cicloturismo: Business e Formazione

La giornata di apertura, il 27 marzo, sarà interamente dedicata agli operatori con il Forum del Cicloturismo. Un momento B2B esclusivo dove tour operator, hotel e noleggiatori potranno incontrare produttori e buyer internazionali attraverso una piattaforma di matchmaking dedicata. Saranno inoltre presentati i nuovi rapporti di settore di Isnart e Legambiente, fondamentali per comprendere i trend del 2026.

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