Milano, 13 gennaio 2026 – Fiducia rinnovata e sguardo rivolto al futuro: Daniela Mastroberardino è stata confermata alla guida dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino. Un secondo mandato che punta a consolidare il ruolo della donna nella filiera vitivinicola e a rispondere con la formazione alle sfide di un mercato in mutamento.
Il nuovo Consiglio Nazionale
Ad affiancare la Presidente nel triennio 2026-2028 ci sarà una squadra che rappresenta l’intera eccellenza territoriale italiana:
- Vice Presidenti: Francesca Poggio (Piemonte, vicaria), Marianna Cardone (Puglia), Paola Longo (Lombardia).
- Consigliere: Roberta Urso e Dominique Marzotto (Sicilia), Federica Cecchi (Toscana), Maria Teresa Santaguida (Calabria), Cristiana Cirielli (Friuli Venezia Giulia), Antonietta Mazzeo (Emilia Romagna), Floriana Risuglia (Lazio), Lorella Di Porzio (Campania).
Un’Associazione in forte espansione
Sotto la prima presidenza Mastroberardino, l’associazione è passata da 1.000 a 1.250 socie. Un successo che riflette la capacità di accogliere non solo produttrici e sommelier, ma anche avvocate, architette e comunicatrici, rendendo Le Donne del Vino un osservatorio multidisciplinare sul settore.

Le sfide: Sostenibilità, Formazione e 40 anni di Storia
Il programma per il prossimo triennio mette al centro il Progetto D-Vino, dedicato agli istituti alberghieri e turistici per educare i giovani a un consumo consapevole e alla comprensione del vino come patrimonio culturale.
«Sentiamo forte la responsabilità di investire sulla formazione come strumento di futuro», ha dichiarato Daniela Mastroberardino, sottolineando come il confronto globale attraverso il Forum Mondiale delle Donne del Vino rimanga una leva di crescita fondamentale. Il mandato culminerà nel 2028, anno del quarantennale della fondazione, un traguardo che celebrerà decenni di battaglie contro il gender gap in cantina e campagne sociali, come quella contro la violenza sulle donne.
Il Profilo: Chi è Daniela Mastroberardino
Classe 1968, Daniela è una delle figure più autorevoli dell’imprenditoria campana. Cresciuta nella storica famiglia Mastroberardino, nel 1994 è stata tra i fondatori di Terredora Di Paolo, azienda che ha dedicato alla madre Dora.
Imprenditrice visionaria, ha guidato Terredora fino a farle conquistare per quattro volte la Top 100 di Wine Spectator. Prima di approdare alla presidenza de Le Donne del Vino, ha guidato il Movimento Turismo del Vino (2012-2015) ed è stata insignita di premi prestigiosi come lo Standout Woman Award. La sua filosofia? Considerare il cambiamento come un’opportunità e il vino come un linguaggio di libertà e rispetto.